Diario di un Drogato Consapevole

ovvero di come questo blog nacque come "luglio agosto e settembre [nero]"

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mercoledì, 18 novembre 2009

L'Armando          Enzo Jannacci


Sono all'università

da così tanti anni

che ormai non spero più nella laurea,

ma nell'indulto.
postato da: aurelianobuendia alle ore 13:23 | link | commenti (28)
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domenica, 15 novembre 2009

The Plains of Kildare             Andy Irvine & Paul Brady


Mi ero svegliato molto presto quella mattina e molto presto ero uscito di casa.

Essendo in largo anticipo decido di uscire  dalla strada principale  per prenderne una laterale molto poco percorsa e fermarmi un po' a fumare una sigaretta.

C'è un uliveto.
Gli alberi nell'erba verde.

L'erba è ancora umida e questo assieme al sole  sorto da non troppo tempo sul mare poco distante va a creare un riglesso argento abbagliante.

Ora sembra gli ulivi abbiano radici sotto l'acqua leggermente ondulata dal vento.

Non è più erba quella.

Prima che la sigaretta finisca ho finalmente capito il vero senso di quel verso: " sembra quasi un mare l'erba"
postato da: aurelianobuendia alle ore 14:51 | link | commenti (25)
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mercoledì, 11 novembre 2009

Chega de Saudade              Joao Gilberto


Venti anni fa dopo una serie di eventi veniva abattuto il Muro di Berlino. E dalla piazza a loro dedicata Marx ed Engels ,guardandosi indietro, esclamarono :"Wir sind unschuldig!".

E tutto questo portò  notevoli conseguenze per l'Europa e i suoi abitanti.

Le prime due sono sicuramente che è stata fissata la data della mia "Regola con la Q maiuscola" ormai nota e famosa, e che c'è stata la possibilità di dare sfogo nel millenovecentonovanta  alla grandiosa megalomania di Roger Waters.

Quindi la caduta del Muro ha anche permesso a me, poco più di dieci anni dopo, a Berlino, di mettermi sotto la pioggia battente, sul tracciato segnato a terra della vecchia barriera, e di saltellare di qua e di là dicendo : " ost berlìn, west berlìn, ost berlìn west berlìn".

Roba che è peggio dei turisti che fanno le foto in prospettiva fingendo di reggere la Torre di Pisa.
Però quantomeno c'è da dire che citavo il buon Giuanin Ferretti.

Ora venti anni dopo, proprio in occasione della ricorrenza, dalle parti della porta di Brandeburgo si è tenuto il concerto degli U2 organizzato da Mtv.
Gli U2 hanno suonato protetti da un muro prefabbricato alto 2 metri in modo che chi non possedesse i biglietti (peraltro assegnati su internet gratuitamentei, ma comunque limitati) non potesse guardare il concerto nemmeno da lontano.
I miei migliori complimenti a Bono per essersi prestato a questa fantastica trovata.

Tanto gli U2 non mi son mai piaciuti.
postato da: aurelianobuendia alle ore 11:03 | link | commenti (34)
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domenica, 08 novembre 2009

La Zappa, il Tridente, il Rastrello                   Rino Gaetano

Come fosse tradizione la domenica propongo un post noioso che potete non leggere, riprendendovi dagli eccessi del sabato sera o dalle polpette al sugo del pranzo


Il ministro Prestigiacomo, appena terminò di sversare nel Tirreno calabrese le 6200 casse di acqua Rocchetta, che elimina le scorie, si rivolse ai giornalisti che la seguivano e disse (sì sì, parla) :" qui navi non ce ne stanno, rifiuti non ce ne stanno e  non ci sta nemmeno un parrucchiere decente in sto posto.".

Voleva dire che l'unico relitto in fondo al mare secondo le ricerche effettuate con un modulo sottomarino in ottobre fosse quello di un piroscafo (il Catania) affondato dai tedeschi durante la Grande Guerra e che la prima  spedizione di ricerca a settembre aveva preso un abbaglio. Caso chiuso.

Poi però sorgono alcune domande. Ad esempio la nave Jolly Rosso arenatasi in spiaggia con uno squarcio di perfetta forma rettangolare sullo scafo cosa trasportava?
 Perchè gente nel 1990 parlava di fusti visti nei pressi del torrente di fronte questa nave?

E ancora perchè nel 2006 fu imposto e poi subito revocato nella zona un divieto di pesca causa presenza di Cesio nei pesci?

E perchè (fonte: L'Espresso) la testimonianza del pilota del primo modulo robot che esplorò i fondali in settembre parlava di "stive talmente piene di bidoni che non entrano nemmeno i pesci"? ; 
ma sopratutto , perchè la seconda rilevazione (quella che ha trovato la Catania) è stata effettuata a 3 miglia marine e mezzo dalla prima?

Il Ministro Prestigiacomo allora ci guardò tutti con aria di paladina della democrazia.

Poi portò le mani verso le sue orecchie e disse " lalalalalalalalalalalalalalalala"


PS: sono solo domande. Nessuna dietrologia. Io non sopporto dietrologie sterili e finti "gomblotti".
Che poi ultimamente  riguardo l' influenza H1N1 mi tocca sentire cose tipo " il vaccino fa male, il vaccino uccide è tutto un gomblotto".
Odio quando anche l'ultimo dei pirla si improvvisa scienziatone.
Come quelli che: " sono attivista dei diritti civili e sono una mente aperta perchè ho aderito al gruppo di facebook " nun se devono menà li froci".

      
postato da: aurelianobuendia alle ore 14:13 | link | commenti (32)
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lunedì, 02 novembre 2009

Gracias a la Vida         Violeta Parra


Come gia raccontati una volta, altri micropersonaggi* che si accompagnano ai loro micro drammi.

Edit: *sul modello dei ben conosciuti "personaggi precari" (questa mi ha consigliato di inserirla il mio avvocato che si sta per laureare)

1 -  Il ragioniere Giovanni Agnelli dopo l'ennesima telefonata chiusagli in faccia ha iniziato a usare il cognome di sua madre per prenotare un tavolo al ristorante.

2 - Eliana ha dato il suo primo bacio vero a dodici anni a un ragazzo di sedici che aveva il Garellino. Ora ne ha venticinque,  ed è vergine.

3 - Stanislao mentre completa un solitario al tavolino del bar Novecento pensa che magari dovrebbe tagliarsi quei folti baffi  e poi potrebbe provare a chiedere a Irina, che son già tre anni che accudisce sua madre, di sposarlo.

4 - Beatrice sentiva le lacrime inarrestabili gonfiarle gli occhi quando la commessa le disse che un abito del genere poco si addiceva a una signora della sua età. Beatrice ha ventisei anni e non sapeva come uscire da quella situazione.

5 - Isidoro ride solo quando è davvero felice.

6 - Ilaria prima di addormentarsi alla sera  controlla che il chiavistello del portoncino sia abbassato e che il gas dei fornelli in cucina sia chiuso. Al mattino scendendo dal letto si infila sempre la pantofola sinistra per prima e se per caso se ne dimentica si tocca il naso per tre volte.

7 - Maria Luisa costruisce da sola con il Fimo i suoi orecchini e quando si trova in compagnia di gente nuova dice  che le secca essere sempre scambiata per una ragazzina per via del suo aspetto minuto. In realtà tutti le danno sempre i trenta anni che ha.

8 -  Riccardo quando prende in mano la stecca e si piega sul panno verde canticchia sempre il ritornello di quella canzone di Gaber che porta il suo nome e che il padre gli cantava sempre molti anni prima. Ma lo fa tra se e se che tanto gli altri figurarsi se capirebbero...

9 - Ruggero si guarda sempre intorno e  si gira di scatto con gli occhi sgranati quando percorre una strada di sera, convinto che ogni passante possa essere un potenziale  aggressore.

10 - Valentina è meravigliosa quando pettina i lunghi capelli rossi davanti lo specchio  con la pelle bianca ancora umida dell'acqua della sua vasca. Nonostante questo qualcuno ha detto che somiglia a una cornamusa scozzese.

11 - "Secondo me lo ha ucciso la mamma, quella è matta.." -"basta guardare come si veste..." MirellaMiriana attendono i primi clienti del loro negozio in Viale Libia.

12 - Se ti siedi vicino a Debora, su quei gradini bianchi e segui il suo sguardo, avvicinando il tuo viso al suo, ti potra mostrare il suo mondo colorato di blu elettrico.

13 - Come al solito l'ultimo personaggio è sempre in cerca d'autore. E come al solito i commenti qui sotto ci sono apposta. Che poi magari quello che la preposta commissione giudicherà meritevole sarà pubblicato qui, editando il post. Ma anche no.
postato da: aurelianobuendia alle ore 15:21 | link | commenti (43)
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giovedì, 29 ottobre 2009

La Ballata del Cerutti           Giorgio Gaber

Già diverse volte su questo blogghe avevo parlato della mia prima  macchina, quella che  entrò nel mito col nome che le avevamo dato: "Sballocar".

No, non è la stessa che guido oggi.
Non ci tenevo dentro come oggi nè la mazza da baseball e i guanti in lattice (un giorno forse spiegherò perchè sono là) nè un bastone da passeggio.

C'era però una radio a pile  tenuta sulle ginocchia del passeggero per sopperire alla mancanza di autoradio.

Tuttavia un giorno mio padre disse ai suoi alunni del corso di elettrotecnica che avrebbero fatto un'esercitazione pratica.
E fu così che lui fece un compito in classe e io ebbi un autoradio montata in macchina.

Non leggeva i CD ma solo le audiocassette

Tutto questo perchè ho ritrovato quelli che erano denominati i "Nastri". Ovvero le compilation casalinghe fatte registrando pezzi dalla radio.
Generalmente Radio Rock e Radio Onda Rossa.
Tutta le cassette erano denominate con un generico "Nastro Radio"  scritto sulla fascetta adesiva.

Ascoltandole  ci si poteva sentire di tutto  e tutto smozzicato a seconda del tempismo che si aveva a premere REC sulla radio, magari dopo essersi precipitati schizzando fuori dal bagno con la schiuma da barba  ancora sul viso.

E ricordo che si poteva sentire Renato Carosone inframezzato dagli spottini politici di Radio Onda Rossa ; e poi iniziava la musica  che suonano gli alieni della locanda di Tatooine che si interrompeva per lasciare posto a "dream of you" direttamente da Singing in the Rain.
Convivevano pezzi dei Beatles con frammenti dei Metallica;
la libertà di Gaber con la pubblicità degli sconti sui vinili da Dark Star;
da bella ciao a "sanzionami questo":
un rivolo di musica popolare bulgara mischiato  con un goccio "vita in campagna" di Stefano Disegni.

Mi ricordo  che quando partiva qualche pezzo del genere abbassavamo i finestrini e alzavamo il volume e dicevamo ad alta voce : "ma chi cazzo se le ascolta ste cose in macchina, chi?"
E si era molto orgogliosi  di noi.


[per l'idea del post si ringrazia la regina dello stop'n'rec]
postato da: aurelianobuendia alle ore 15:26 | link | commenti (21)
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lunedì, 26 ottobre 2009

Enola Gay                         OMD


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E inoltre ieri ho votato alle primarie del PD.

Ora che l'ho fatto, io ho aquisito il diritto di  fare battute amare e cattive sul partito.

(ricordando sempre che Carmelo è un gallo, mentre Gino uno scheletro. Evidentissimo no?)
(daltronde ho fatto il classico mica il liceo artistico io)


postato da: aurelianobuendia alle ore 19:23 | link | commenti (27)
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venerdì, 23 ottobre 2009

Casalingo             Bugo



La maestra ha detto di scrivere 10 pensierini.


C'è scirocco oggi.

Significa che il cielo e grigio e compatto, piove con incessante leggerezza e l'aria è pesante di vapor d'acqua e salsedine.

Sa tutto di mare oggi. E' il maltempo caldo d'autunno.

E le mosche. Le mosche sono resuscitate e venute fuori da chissaddove. Volano annoiate.
Può essere seccante essere una mosca in un giorno così.

Quando c'è scirocco mi sveglio di mattina con un gran sonno addosso.
E tutta la giornata la vivo in una sorta di torpore.

Ovattato.

Mi sveglio e spero di poter fare colazione con caffè e yoghurt greco con miele, in silenzio.

Sento in differita le voci di chi mi parla e vedo i movimenti rallentati come se  ci fossero i fari stroboscopici di una discoteca.

Dalla finestra, qui a destra vedo su uno sfondo sempre più scuro la gigantesca scritta AGIP.
Che lo so, io non sono Vasco Brondi e qui di COOP con le loro insegne non ce ne stanno, ma sono pronto a giurare la sensazione  sia identica.

Sembra già notte. Non mi piace quando c'è scirocco d'autunno.
O forse ho solo gli occhiali sporchi.
postato da: aurelianobuendia alle ore 12:29 | link | commenti (22)
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domenica, 18 ottobre 2009

L'Egoista                  The Zen Circus


Giovedi gnocchi,sabato trippa e domenica un po' di serietà.


Premessa: l'Italia è un Paese bagnato da tre mari, Paese di poeti santi e navigatori, che costruisce i ponti a Messina e che non porta Cassano ai Mondiali.

Circa quindici anni fa un mafioso calabrese decise di parlare con i giudici. Disse che la 'ndrangheta faceva tanti tanti soldi ( i Casalesi dovevano ancora imparare come si fa) smaltendo a prezzi stracciati dei rifiuti tossici. Molto tossici.
E poi disse. Cercate là. E indicò il mare.
Era maggio e quel mare era placido. Le navi all'orizzonte erano più piccole di un unghia e qualcuno pescava sonnecchioso dalla riva.

Quindici anni dopo (si sa che certe cose hanno certi tempi. ovvio) in quel mare vengono individuati, a 400-500 metri di profondità dei relitti. Questi relitti hanno al loro interno dei fusti. Contengono scorie radioattive? Può essere. Sono tossici? Sicuramente.

Ora tralasciamo tutte altre implicazioni che sennò si  finisce in qualche  posto tra Brescia e la Somalia e non finiamo più.

Bene. Il mafioso disse : " cazzarola era ora. Che insomma in quindici anni mi stavo seccando". Ah sì comunque ce ne stanno altre eh. Una qua l'altra là".

D'accordo. A me sembra una cosa seria questa. Un caso grave. Penso che in un Paese dovrebbe risultare una sorta di emergenza (per una volta reale).
Ma d'altronde è un Paese che non porta Cassano ai Mondiali questo.

Ma ci sarà un Ministro dell'Ambiente? Se non proprio emergenza nazionale almeno questo dovrebbe dire:
 " un attimo che  dico qualcosa io".
Wikipedia dice che il Ministro dell'Ambiente, nel Paese, è Stefania Prestigiacomo.

Mecojoni?

Ah sì ho capito chi è. Quella che  dire che conta nel suo partito è come dire "pasionaria dei diritti civili" a Paola Binetti.  Ecco cosa accade a non fare i pompini.

Però pare si stia attivando, svegliandosi dal  suo dolce torpore.

Sono in arrivo 6500 casse di Acqua Rocchetta da sversare in mare.

Elimina le scorie.
postato da: aurelianobuendia alle ore 13:20 | link | commenti (44)
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lunedì, 12 ottobre 2009

Country Death Song        Violent Femmes


L'angolo della critica musicale.

Splendido titolo: Snowin' in the wind

D'accordo, i proventi* andranno a un'associazione che si occupa di famiglie bisognose.

Lo so, lo fai apposta a imitare la voce di Paperino  ai concerti quando canti accompagnato dall'odioso banjo suonato da quattro redneck bifolchi.

E ancora, lo so, lo fai sempre apposta  per poter cantare male dal vivo le tue stesse canzoni, che in fondo de Gregori deve aver imparato da qualcuno.

E poi si sa che quando gli artisti si convertono e riconvertono qua e là (Cat Stevens? Sinead  o' Connor?) si rincoglioniscono peggio di quando hanno un figlio e ce lo devono far pesare a tutti.

E infine capisco che tu alla mattina di alzi, ti guardi allo specchio, sistemi il cappello da vaccaro e ti dici       "che me frega, io so Bob Dylan ho fatto 46 dischi e mò faccio quel che cazzo mi pare".

Però, premesso tutto questo, era proprio necessario caro Bob Dylan uscire con un disco di canzoni di natale (sì sì proprio quelle..tipo Adeste Fideles con tanto di coretti e campanellini) per altro intitolato "Natale nel Cuore" con slitta e campanelli in copertina?

Non c'è niente da fare Bob Dylan, resterai sempre il miglior cantautore morente in circolazione.


*postilla doverosa. In beneficienza vanno i diritii internazionali. Quelli ammeregani se li intasca lui eh. Ma sinceramente di questo punto non mi frega nulla.
postato da: aurelianobuendia alle ore 11:50 | link | commenti (32)
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mercoledì, 07 ottobre 2009

Quel Mazzolino              Dente

Intervallo

"Il personaggio in questione è un truffatore spregevole. Un qualcuno con cui puoi discutere lungamente di film che non ha mai visto. Ma  che ti fa credere di averlo fatto.

Cerca di riempirsi le tasche di quattrini, lo stomaco di alcool e la testa di poche e forse belle parole.

E' in rotta di collisione con tutto e tutti ma non lo diresti mai dal suo aspetto. Va matto per gli abiti di lusso le macchine veloci e le puttane di classe.

Ha stile.

E' così cool che è addirittura gelido.

Si da arie da fatalista perchè è da fichi sapere già come andrà a finire.

Un po' MIckey Spillane, un po' sbronzo da osteria un po' esistenzialismo francese.

E tutto alla fine funziona.

Ascoltatelo e vi verrà voglia di fregare qualcuno e seguirlo.

Il fatalismo è proprio forte"

 

James Ellroy (con qualche aggiunta)

postato da: aurelianobuendia alle ore 15:45 | link | commenti (22)
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domenica, 04 ottobre 2009

Stand By Me           Mink de Ville

Roma, Piazza del Popolo.

Manifestazione per poter vedere e leggere un'informazione diversa.

Non guardavo il palco io, ma la gente.

Ed era bella questa gente.

Ma no, non per il numero,

ma erano belle le facce.

Le facce dei bambini e quelle dei loro genitori

fino a quelle dei nonni.

E ciascuno avrebbe meritato un primo piano.

"Un popolo non una folla"

 

 

postato da: aurelianobuendia alle ore 12:01 | link | commenti (19)
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lunedì, 28 settembre 2009

Lo Stambecco Ferito                              Antonello Venditti


Ormai sono tre ore che ho cenato. E sono solo le nove.
Io inizio ad avere fame ed ho finito i biscotti nell'armadio.
Le pareti della stanza sono arancioni. Per migliorare la degenza dicono, e io sono d'accordo.
Però sono fortunato a stare tra le pareti arancioni.
Nello spazio tra la porta e l'armadio, sul muro,  con una penna blu e scrittura incerta è stato scritto DINAMO BUCURESTI. E più in basso c'è disegnato il simbolo della squadra.

Ed io ho fame.
No un'altra notte di sonno cattivo no.
E radiorock ormai mi ha annoiato.
Ho fame, e quando ho fame penso a una pizza bassa alla romana con una cocacola.
Sì, mi ci vorrebbe proprio.
Credo che la pizza funzioni come le pareti arancioni.

Sono morti Antonioni e Bergman. Questo significa che magari ora se accendo la televisione posso vedere un bel film.
Non ho il telecomando e devo sporgermi in piedi dall'estremità del letto.

A ben pensarci anche una delle compresse che prendo al mattino è arancione ed è quella che preferisco anche se è la più grande.
Forse le compresse arancioni funzionano come la pizza.
Se solo potessi avere del caffè senza latte a colazione.

Ci sta Zabriskie Point.
Antonioni batte Bergman questa sera.
Si rotolano nella polvere e questa è una delle scene più erotiche io abbia mai visto.
Certo lui mi piace, vorrei essere lui.
La cosa che più mi manca ora è mangiare con le posate d'acciaio.
Ecco, un'altra notte insonne.

Duemilasette. 30 di luglio

postato da: aurelianobuendia alle ore 15:09 | link | commenti (23)
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lunedì, 21 settembre 2009

Ma mi                  Banda Elastica Pellizza


Se una notte di settembre un automobilista

da una storia vera accaduta in un qualche giorno della scorsa settimana


La notte aveva da poco superato il suo apice e io guidavo tranquillo verso casa. L'autunno sarebbe cominciato ufficilamente solo tra qualche giorno.
"Bip Bip Bip". E' finito il gas.
Sulla sinistra c'è un distributore di benzina di quelli automatici.
D'accordo, questa inversione qui non avrei potuto farla, ma a quest ora non passa più quasi nessuno.
Luogo: piazzale della pompa di benzina.
Personaggi: io, i due loschi figuri e l'uomo che potremmo definire "impiegato al catasto" (probabilmente sposato con una casalinga di Voghera)

FF-FF
[10 minuti in cui accadono fatti di poca importanza]
Play


-" jamu mo nd' offri ncuna cosa. On jira via ah."
-" no non me ne vado parcheggio solo la macchina"

Vogliono gli offra qualcosa. Noia, dovrò perdere tempo, ho fame. Vorrei essere già a casa a mangiare qualcosa.

Sono in due. A dire il vero uno di loro, quello più alto e con i capelli tirati in su con qualche  chilo di gel non sembra aver voglia e vorrebbe tornarsene in macchina. L'altro insiste.
Ha un maglione beige che gli arriva quasi alle ginocchia e un paio di pantaloni di una tuta Reebok.
La barba non fatta da una decina di giorni,  il fiato pesante e poi nonostante abbia memoria l'acqua i suoi capelli proprio non li ricorda.
Fatica a parlare italiano.
Ci rinuncia.

Poco più in là c'è una sorta di bar tavola calda. Nel vasto parcheggio di fronte c'è un grande camion.
Entriamo.

Il locale è poco illuminato e la prima cosa che noto è il bancone con il ripiano in alluminio come se ne  vedono ormai pochi.
Il pavimento anni fa avrà avuto un qualche colore.
Sulla sinistra, a un tavolino, è seduto quello che è probabilmente l'autista del camion.
Ha davanti a sè un piatto di pasta.
Lo osservo per un po'.

Non mangia.
Tiene a mezz aria la forchetta di plastica, immobile, e  guarda la televisione in alto.
C'è uno di quel tv movie americani. Azione da quattro soldi formato raidue.

Ci avviciniamo al banco.
La barista.
Avrà tra 45 e 50 anni. Capelli biondi e ricci. Accento del nord italia.
E' felliniana.
Ha un seno esuberante messo in  bella mostra da una maglia che dire scollata sarebbe dirla casta e sospinto verso fuori da chissa quale impalcatura.
Ammetto di essere rimasto a guardarle le tette ordinando tre birre.

Beviamo le Dreher.

Il tizio col maglione beige fa per andarsene (sospinto dall'amico).
Mentre sto pagando saluta la barista come se la conoscesse da tempo.

-" sempre in forma sempre in forma!" dice, e poi con le mani mima  dei grandi seni..
postato da: aurelianobuendia alle ore 14:00 | link | commenti (30)
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giovedì, 17 settembre 2009

Wight is Wight               Michel Delpech


Generalmente tutti manteniamo il ricordo di una prima volta.

Ad esempio quello che è stato il primo concerto a cui si è assistito consapevolmente.
E dico consapevolmente perchè non vale, ad esempio, quando andando a sentirsi il jazz portavano anche me, con tanto di cuscino e l'orrido plaid di fattura scoto-messicana con cui mi mettevo a dormire tra le sedie.

Il primo concerto "consapevole", in età in cui si intende e si vuole, invece per molti è qualcosa da nascondere e occultare per pudore. Gruppi che detti oggi possono essere imbarazzanti.

 Per me, beh, diciamo che al massimo non ci sia da vantarsene.

A quei tempi mi piacevano Santana e lui.
Pino Daniele.
Ebbene sì. Pino Daniele il mio primo concerto.
Ricordo che per la prima volta vidi una chitarra senza paletta.
Che poi suonò pochissimo, un'ora scarsa, e mi sembrò decisamente svogliato. E da quel giorno non mi è più piaciuto Pino Daniele.

Non so quanto  bene mi sia andata visto che dopo,il mio gruppo preferito diventarono gli 883.
Che ci stava ancora "il biondino degli 883", quello che era totalmente un peso inutile, ma forse, con la sua presenza compensava  la dentatura di Max Pezzali.

Probabilmente mi risollevo con il primo disco comprato. Era "Yellow Submarine" dei Beatles. La colonna sonora del film. Quello  dove i Biechi blu tolgono il colore e l'amore da Pepperland e Ringo Starr pronuncia la splendida battuta :"Liverpool è molto triste il sabato sera. E siamo solo a giovedi mattina".

Che tra l'altro poi il film lo collego all'infanzia più lontana. Quando abitavo in quella cittadina della Lombardia della quale il ricordo più nitido che mi sia rimasto è il fiume che l'attraversava.

Era completamente nero.
postato da: aurelianobuendia alle ore 10:17 | link | commenti (53)
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domenica, 13 settembre 2009

Indifference                   Pearl Jam


Fra qualche giorno probabilmente si tornerà un po' a Roma. Tuttavia ho dei pensieri slegati questa domenica mattina. Meglio bloccarli qui.

- Ogni qualvolta mi assale l'insoddisfazione, che di per sè ho cronica, accompagnata di sfiducia e stanchezza verso gli altri, penso di farmi un viaggio da solo a Parigi. Ovviamente non l ho mai fatto davvero. Altre volte penso vorrei andare in Portogallo sì, in macchina. E guidare le notti.

-Non prendo mai l'ascensore per evitare di incontrare altra gente.

-Tuttavia spesso nelle scale incontro la ragazzetta del 1° piano. Avrà quindici anni. Forse sedici. Mi saluta sempre a occhi  bassi aprendo e allargando troppo le vocali del "ciao". Poi sento le sue amiche ridere.

-La signora del pub di via Chiana a Roma mi provocava pulsioni erotiche.

-A diciannove anni non riuscendo più a scalare dalla quinta marcia  con la mia Sballocar deviai di colpo dalla strada buttandomi per un canneto. Abbiamo riso per un'ora.

-Tengo una mazza da baseball sotto il sedile della macchina.

-Quando sto con un'altra persona o con anche diversa altra gente, seppur la situazione sia piacevole e io mi stia divertendo ,dopo  un certo tempo non  sto più a mio agio e ho bisogno di andare via o ritirarmi un po' da solo.

-I film di Sergio Leone mi mettono sempre i brividi. Ma il mio film culto per eccellenza (sì più culto di Guerre Stellari, più culto di Trainspotting e Milano calibro 9), film da "battute a memoria", è un film ai più decisamente sconosciuto e si chiama "Il Caricatore".

- "Noemi Letizia sbarca al festival di venezia. La politica dei respingimenti non funziona". Leggere questa battuta mi ha fatto ricordare quanto mi sia divertito nel duemilaequattro alla Mostra del Cinema. Roba che le giornate andavano avanti al ritmo di  film - panino birra e sigaretta - film - panino birra e sigaretta - ora e mezza in cui non accade nulla* - panino birra e sigaretta - film... ad libitum

*era un film francese.

-Avrei voluto vedere quelle mani mentre disegnavano me.

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postato da: aurelianobuendia alle ore 11:47 | link | commenti (28)
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domenica, 06 settembre 2009

E Cantava le Canzoni                Rino  Gaetano

Vacanze Estive in (forse troppi) punti

E' passato ormai un mese dalle settimana passata in Sicilia a San Vito lo Capo. Come al solito la lista hornbyana  di immagini. Perlomeno quelle che ricordo ancora oggi.

* La prima persona vista una volta arrivati difronte la casa che avevamo affittato. Antonino ZIchichi che passa bel bello pedalando sulla sua biciclettina rossa. Io personalmente avrei trovato molto divertente provare a farlo cadere. Ma non è più ripassato.

* La spiaggia di San Vito. E, Macari, dove il Texas arriva fino al mare. E camminare e camminare per i sentieri della Riserva dello ZIngaro fino a scendere nelle spiaggette che si svuotano quando fa sera e nuoti ad occhi aperti in mezzo i banchi di pesce. Che vorresti che l'infame Subotnik ti mettesse le branchie.

* Io col mio cappello e lo zainetto che sembravo turista del Nord, il Bepìn, come detto da mio fratello.

* Viaggiare in macchina. E percorrere prima l'autostrada fino a Palermo. Da soli. Vuota. Autobahn. E tutta la costa della Sicilia làdi fianco, che un po' guardo la strada e un po' dal finestrino.

* FInire i CD per il viaggio e raschiare il fondo del barile con  i Green Day. Per cestinarli dopo mezza canzone per rimettere RIno Gaetano, colonna sonora ufficiale di tutta quest estate.Oltre ai Nastroni di Frigopop.

* Favignana. Che innanzitutto è un posto dove il tonno sa di pesce e già questo fa strano.

* Ancora Favignana. Mi vado a tuffare da uno scoglio. Giù il fondale e tutto sabbioso ma poco alto. Poco più di mezzo metro. Bisogna tuffarsi bene per non farsi del male. Do spinta sulle gambe piegate e vado. Riemergo, apro  gli occhi e vedo davanti a me, vicino, in acqua, un bambino. -"Ommioddio ommioddio!" dice "ma come hai fatto?".  Ecco, io mi sono quasi commosso. 

* I miei momenti di alienazione a volte troppo frequenti. Che qualcuno poi definì come " fa l'orsacchiotto abbandonato". Con non poca ironia eh.

* La bottarga. La bottarga. La bottarga ha lo stesso sapore  che avresti leccando uno scoglio viscido.

*Il cous-cous col il brodetto di pesce e i pezzettoni di cernia. Ecchettelodicoaffare?  Nonostante il tizio del ristorante dicesse che sono stati gli arabi ad imparare dai siciliani a fare il cous-cous (durante la famosa dominazione dei Siciliani in Arabia?!?). Ho i miei dubbi ma sti gran cavoli.

* Le foto che mi immortalano mentre seduto al tavolino difronte casa pulisco il pesce squamando e sbudellando. Ovviamente con i guanti in lattice. Che ne ho sempre un pacco in macchina io, figuriamoci.

* Concludere affermando ancora una volta  di essere nati dalla parte sbagliata dello Stretto.

E  per finire

** Numeri: 7 i giorni di permanenza. 7 i componenti del gruppo. 100% la percentuale di fumatori  6 le casse di birra comprate e consumate e 4 i litri di limonotto (o arancello  ma questa è un'altra storia).  E ancora 6 i litri di vino bianco, 1 bottiglia di vodka e 1 quella di Amaro del Capo. **

postato da: aurelianobuendia alle ore 15:59 | link | commenti (29)
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domenica, 30 agosto 2009

Ti Ti Ti                           Rino Gaetano

 

Esistono alcune situazioni, quando si è tra amici ma anche tra colleghi di università o colleghi di lavoro, in cui si manifesta "l'idiota".

Situazioni in cui si crea condizione per dire la battuta che è nell'aria, quella vecchia e stradetta, quella che ormai è luogo comune, quella che a tutti viene in mente ma che solo "l'idiota fanfarone" dirà.

E la cosa peggiore è rendersi conto che tutti almeno una volta siamo stati "l'idiota".

  - Quando, a mare,vedendo l'amico che esce dall'acqua gli si chiede "com è l'acqua?", l'idiota  tenderà a rispondere "bagnata!" oppure " umida/salata" (questi ultimi sono due esempi di variatio che usa l'idiota consapevole di esserlo ma che proprio non riesce a resistere. Cerca di darsi un minimo di contegno applicando questa variazione ma con pessimi risultati).

  - Quando si sente una sirena in vicinanza o il rumore di un elicottero che vola basso l'idiota prende un amico per un braccio ed esclama a gran voce: " Eccolo è qui venite a prenderlo!" (questa a mio avviso è una delle più insopportabili).

  - Al termine di un pranzo piuttosto abbondante "l'idiota" di turno non potrà mai e poi mai desistere dall'esclamare rivolgendosi all'intera tavolata : "insomma buoni sti antipasti ora facciamo sul serio?" ( generalmente causa dei ghigni forzati tra i presenti. Un 'idiota del genere devo dire mi capita spesso di incontrarlo)

  - Capita che all'aeroporto il trasferimento in bus dall'imbarco all'aereo possa essere poco più lungo del  normale, oppure che l'aereo prima di  posizionarsi per il decollo percorra un paio di kilometri tra le piste. In  questo caso nessuno può trattenerlo dal dire " Beh, che vi pare, vedete che  ci portano così a destinazione eh, mica si vola"   (ahimè. Come dicevo fa  male riconoscersi tra quelli che almeno una volta son stati "idioti"...)

  -Ad esempio si è in vacanza tra amici. Uno di questi ha appena lavato tutti i piatti, sparecchiato la tavola e ora sta pulendo i pavimenti dell'appartamento. Chi  fermerà il nostro amico dal dire: " Quando hai finito passeresti da casa mia?".

  - E per finire accade la situazione in cui uno del gruppo esce dalla stanza dicendo "vado a prendere un caffè e torno". Se per casò tarderà  dal tornare non  saremo forse sicuri di sentirlo dire : " Era un caffè lungo vero?"

 

postato da: aurelianobuendia alle ore 18:04 | link | commenti (38)
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giovedì, 30 luglio 2009

Lu Mercatu    Roy Paci & Aretuska

Ebbene è il momento di salutare e di mandare in ferie il blogghe.

La Sicilia, San Vito lo Capo mi attende tra qualche giorno.

Magari tornerò a scrivere ad agosto oppure ci rivedremo direttamente all'inizio del nuovo anno.

Settembre.

andare via

 

Anzi no.

Ci si saluta con altro. Con qualcosa di veramente trash. Questo:

 

 

postato da: aurelianobuendia alle ore 08:02 | link | commenti (26)
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venerdì, 24 luglio 2009

Hungarian Dance n°5     Johannes Brahms

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Perchè in fondo attendendo di fare un esame mentre caffè e sigarette alternati ti corrodono lo stomaco  bisogno inventarsi altro per ingannare il tempo.

E comunque Carmelo è un gallo mentre Gino è uno scheletro.

Ovvero di come certi post dimostrino come io me ne stia per andare in vacanza.

postato da: aurelianobuendia alle ore 19:39 | link | commenti (22)
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