
Quel Mazzolino Dente
Intervallo
"Il personaggio in questione è un truffatore spregevole. Un qualcuno con cui puoi discutere lungamente di film che non ha mai visto. Ma che ti fa credere di averlo fatto.
Cerca di riempirsi le tasche di quattrini, lo stomaco di alcool e la testa di poche e forse belle parole.
E' in rotta di collisione con tutto e tutti ma non lo diresti mai dal suo aspetto. Va matto per gli abiti di lusso le macchine veloci e le puttane di classe.
Ha stile.
E' così cool che è addirittura gelido.
Si da arie da fatalista perchè è da fichi sapere già come andrà a finire.
Un po' MIckey Spillane, un po' sbronzo da osteria un po' esistenzialismo francese.
E tutto alla fine funziona.
Ascoltatelo e vi verrà voglia di fregare qualcuno e seguirlo.
Il fatalismo è proprio forte"
James Ellroy (con qualche aggiunta)
Stand By Me Mink de Ville
Roma, Piazza del Popolo.
Manifestazione per poter vedere e leggere un'informazione diversa.
Non guardavo il palco io, ma la gente.
Ed era bella questa gente.
Ma no, non per il numero,
ma erano belle le facce.
Le facce dei bambini e quelle dei loro genitori
fino a quelle dei nonni.
E ciascuno avrebbe meritato un primo piano.
"Un popolo non una folla"
E Cantava le Canzoni Rino Gaetano
Vacanze Estive in (forse troppi) punti
E' passato ormai un mese dalle settimana passata in Sicilia a San Vito lo Capo. Come al solito la lista hornbyana di immagini. Perlomeno quelle che ricordo ancora oggi.
* La prima persona vista una volta arrivati difronte la casa che avevamo affittato. Antonino ZIchichi che passa bel bello pedalando sulla sua biciclettina rossa. Io personalmente avrei trovato molto divertente provare a farlo cadere. Ma non è più ripassato.
* La spiaggia di San Vito. E, Macari, dove il Texas arriva fino al mare. E camminare e camminare per i sentieri della Riserva dello ZIngaro fino a scendere nelle spiaggette che si svuotano quando fa sera e nuoti ad occhi aperti in mezzo i banchi di pesce. Che vorresti che l'infame Subotnik ti mettesse le branchie.
* Io col mio cappello e lo zainetto che sembravo turista del Nord, il Bepìn, come detto da mio fratello.
* Viaggiare in macchina. E percorrere prima l'autostrada fino a Palermo. Da soli. Vuota. Autobahn. E tutta la costa della Sicilia làdi fianco, che un po' guardo la strada e un po' dal finestrino.
* FInire i CD per il viaggio e raschiare il fondo del barile con i Green Day. Per cestinarli dopo mezza canzone per rimettere RIno Gaetano, colonna sonora ufficiale di tutta quest estate.Oltre ai Nastroni di Frigopop.
* Favignana. Che innanzitutto è un posto dove il tonno sa di pesce e già questo fa strano.
* Ancora Favignana. Mi vado a tuffare da uno scoglio. Giù il fondale e tutto sabbioso ma poco alto. Poco più di mezzo metro. Bisogna tuffarsi bene per non farsi del male. Do spinta sulle gambe piegate e vado. Riemergo, apro gli occhi e vedo davanti a me, vicino, in acqua, un bambino. -"Ommioddio ommioddio!" dice "ma come hai fatto?". Ecco, io mi sono quasi commosso.
* I miei momenti di alienazione a volte troppo frequenti. Che qualcuno poi definì come " fa l'orsacchiotto abbandonato". Con non poca ironia eh.
* La bottarga. La bottarga. La bottarga ha lo stesso sapore che avresti leccando uno scoglio viscido.
*Il cous-cous col il brodetto di pesce e i pezzettoni di cernia. Ecchettelodicoaffare? Nonostante il tizio del ristorante dicesse che sono stati gli arabi ad imparare dai siciliani a fare il cous-cous (durante la famosa dominazione dei Siciliani in Arabia?!?). Ho i miei dubbi ma sti gran cavoli.
* Le foto che mi immortalano mentre seduto al tavolino difronte casa pulisco il pesce squamando e sbudellando. Ovviamente con i guanti in lattice. Che ne ho sempre un pacco in macchina io, figuriamoci.
* Concludere affermando ancora una volta di essere nati dalla parte sbagliata dello Stretto.
E per finire
** Numeri: 7 i giorni di permanenza. 7 i componenti del gruppo. 100% la percentuale di fumatori 6 le casse di birra comprate e consumate e 4 i litri di limonotto (o arancello ma questa è un'altra storia). E ancora 6 i litri di vino bianco, 1 bottiglia di vodka e 1 quella di Amaro del Capo. **
Ti Ti Ti Rino Gaetano
Esistono alcune situazioni, quando si è tra amici ma anche tra colleghi di università o colleghi di lavoro, in cui si manifesta "l'idiota".
Situazioni in cui si crea condizione per dire la battuta che è nell'aria, quella vecchia e stradetta, quella che ormai è luogo comune, quella che a tutti viene in mente ma che solo "l'idiota fanfarone" dirà.
E la cosa peggiore è rendersi conto che tutti almeno una volta siamo stati "l'idiota".
- Quando, a mare,vedendo l'amico che esce dall'acqua gli si chiede "com è l'acqua?", l'idiota tenderà a rispondere "bagnata!" oppure " umida/salata" (questi ultimi sono due esempi di variatio che usa l'idiota consapevole di esserlo ma che proprio non riesce a resistere. Cerca di darsi un minimo di contegno applicando questa variazione ma con pessimi risultati).
- Quando si sente una sirena in vicinanza o il rumore di un elicottero che vola basso l'idiota prende un amico per un braccio ed esclama a gran voce: " Eccolo è qui venite a prenderlo!" (questa a mio avviso è una delle più insopportabili).
- Al termine di un pranzo piuttosto abbondante "l'idiota" di turno non potrà mai e poi mai desistere dall'esclamare rivolgendosi all'intera tavolata : "insomma buoni sti antipasti ora facciamo sul serio?" ( generalmente causa dei ghigni forzati tra i presenti. Un 'idiota del genere devo dire mi capita spesso di incontrarlo)
- Capita che all'aeroporto il trasferimento in bus dall'imbarco all'aereo possa essere poco più lungo del normale, oppure che l'aereo prima di posizionarsi per il decollo percorra un paio di kilometri tra le piste. In questo caso nessuno può trattenerlo dal dire " Beh, che vi pare, vedete che ci portano così a destinazione eh, mica si vola" (ahimè. Come dicevo fa male riconoscersi tra quelli che almeno una volta son stati "idioti"...)
-Ad esempio si è in vacanza tra amici. Uno di questi ha appena lavato tutti i piatti, sparecchiato la tavola e ora sta pulendo i pavimenti dell'appartamento. Chi fermerà il nostro amico dal dire: " Quando hai finito passeresti da casa mia?".
- E per finire accade la situazione in cui uno del gruppo esce dalla stanza dicendo "vado a prendere un caffè e torno". Se per casò tarderà dal tornare non saremo forse sicuri di sentirlo dire : " Era un caffè lungo vero?"
Lu Mercatu Roy Paci & Aretuska
Ebbene è il momento di salutare e di mandare in ferie il blogghe.
La Sicilia, San Vito lo Capo mi attende tra qualche giorno.
Magari tornerò a scrivere ad agosto oppure ci rivedremo direttamente all'inizio del nuovo anno.
Settembre.

Anzi no.
Ci si saluta con altro. Con qualcosa di veramente trash. Questo:
Hungarian Dance n°5 Johannes Brahms

Perchè in fondo attendendo di fare un esame mentre caffè e sigarette alternati ti corrodono lo stomaco bisogno inventarsi altro per ingannare il tempo.
E comunque Carmelo è un gallo mentre Gino è uno scheletro.
Ovvero di come certi post dimostrino come io me ne stia per andare in vacanza.